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venerdì 10 dicembre 2010

PERCHE' NESSUNO HA SUGGERITO QUESTO ALLA REGIONE MARCHE?

Cari amici , a tutti coloro che ancora fanno finta di non capire che una soluzione migliore per produrre energia pulita esiste:  anziché coprire il paesaggio agrario delle nostre colline con i  mega impianti fotovoltaici che determinano una profonda ferita al suolo agricolo, al paesaggio, al turismo  e alla economia AGRICOLA (da cui tutti dipendiamo ancor più che dalla energia), perchè non pensare di installarli lungo l'autostrada?


Anche qui nelle Marche forse sarebbe bastato chiedere alla società Autostrade di consentire alle pubbliche Amministrazioni di avvalersi di questo spazio utilizzato dai pannelli fonoassorbenti per installare chilometri quadrati di pannelli fotovoltaici. Questa poteva essere una delle opere compensative da pretendere in cambio della concessione della terza corsia ma a nessuno dei nostri lungimiranti e avvedutissimi politici è mai venuto in mente. Sono lì ancora a battersi per installare tutto e solo e sempre in ambito agricolo.Che ci siano degli strani interessi dietro ?  A pensare male  si fa peccato ...ma spesso ci si azzecca (Giulio Andreotti)
Guardate questa immagine di pannelli fotovoltici sulla autostrada del Brennero! La provincia di Bolzano, la più "fotovoltaizzata d'Italia",  ha il completo divieto di qualsiasi installazione a terra su suolo agricolo. Gli unici pannelli ammessi solo quelli su strutture industriali, fienili, case, ecc

Si accettano commenti e suggerimenti.



venerdì 27 marzo 2009

SCEGLIERE IL PROPRIO PAESAGGIO: CONVEGNO ad ASCOLI PICENO il 28 marzo 2009


Per scegliere il proprio paesaggio. Osservatori Dinamici e Partecipati delle Qualità Paesaggistiche" è il titolo del convegno in programma sabato 28 marzoad Ascoli Piceno, presso il Polo Sant'Agostino, con inizio alle ore 9,00.L'incontro si propone di fare una ricognizione delle esperienze di Osservatori del Paesaggio realizzate nel territorio nazionale al fine di socializzarne il percorso, gli strumenti, le metodologie ed i risultati in un quadro di comparazione europeo, di riflessione scientifica e normativa. Un'ulteriore attenzione sarà riservata anche verso quelle esperienze avviate dalle Amministrazioni Locali che affidano alle popolazioni un ruolo attivo nella trasformazione dei propri paesaggi. Al convegno è invitata tutta la cittadinanza ma in particolare le associazioni impegnate sul tema del paesaggio.Questo il programma:ore 9,15 - apertura lavoriore 9,30 - introduzione. Prof. Gambino, Politecnico di Torino Osservatori in reteore 9,50 - Olimpia Gobbi, Assessore alla Cultura della Provincia di Ascoli Piceno Quale Osservatorio per il Paesaggio Piceno?ore 10,10 - sezione I - OSSERVATORI NELLE AREE DI PREGIOore 10,10 - Provincia di Salerno. Assessore Angelo Paladino Le Politiche del Paesaggio nelle aree di pregioore 10,30 - sezione II - OSSERVATORI E STRUMENTI URBANISTICI PROVINCIALIore 10,30 - Provincia di Genova, Arch. Anna Maria Traversaro. Città dello Scrivia: il Paesaggio nei piani comunaliore 10,50 - Provincia di Biella, Assessore Davide Bazzini Una stragegia di sviluppo localeore 11,10 - Provincia di Prato, Arch. Daniele Mazzotta e Arch. Carla Chiodini L'Osservatorio Provinciale permanente sul governo del territorio ed il monitoraggio del Paesaggio. Attività 2005-2009ore 11,30 - sezione III - OSSERVATORI E PARTECIPAZIONEore 11,30 - Provincia di Ferrara, Assessore Giuliana Castellari Mappe di Comunità come strumento di valorizzazione del territorioore 11,50 - Provincia di Novara, Arch. Luigi Iorio e Arch. Tiziana Masuzzo Reti ecologiche e gestione del territorioore 12,10 DIBATTITOore 13,00 PAUSA PRANZOore 14,30 - visita guidata alla mostra di Tullio Pericoli, nell'ambito del Festival SaggiPaesaggi 2009ore 15,30 - Luca Baldin, Segretario Nazionale Icom Italia, Università Cà Foscari di Venezia Museo, territorio, paesaggio: una risorsa per la gestione partecipataore 15,50 - Gehrard Ermischer, Direttore di Civilscape, Rete di organizzazioni non governative per l'attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio Paesaggio e identità: coinvolgere le popolazioniore 16,10 - conclusione dei lavori. Prof. Massimo Sargolini, Università di Camerino. Dibattito e linee di sintesi per nuove esperienze da attuare sui territoriore 17,00 - PRESENTAZIONE DELL'ALLEANZA PER IL PAESAGGIO DELLE UNIVERSITA' MARCHIGIANEUniversità degli Studi di Camerino, Università degli Studi di Macerata, Università Politecnica delle Marche, Università degli Studi "Carlo Bo" di Urbino L'iniziativa è realizzata dalla Provincia grazie al determinante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno Info: Assessorato alla Cultura Provincia di Ascoli Piceno, tel. 0736.277559-548

venerdì 20 marzo 2009

"NO AL CONSUMO DI SUOLO AGRICOLO"




Pubblichiamo l'intervento di Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura):
“Il Piano Casa non consumi altro suolo agricolo”


L’Agriturist, associazione di Confagricoltura per la valorizzazione turistica delle imprese agricole e dello spazio rurale, ha recentemente avviato una campagna di informazione sul fenomeno, ormai insostenibile, del “consumo” di suolo agricolo. Negli ultimi 25 anni, infatti, all’agricoltura italiana sono stati sottratti dall’urbanizzazione tre milioni e mezzo di ettari, edificando soprattutto sui terreni migliori, vicini alle città, alle principali vie di comunicazione, alle località turistiche.

Mentre nuove zone residenziali, centri commerciali e infrastrutture varie, coprono di cemento il nostro territorio - sottolinea Agriturist - si indebolisce ulteriormente la potenzialità produttiva del settore primario e si arrecano danni enormi al paesaggio con ripercussioni molto negative anche sull’economia turistica.

Inevitabile, dunque, l’attenzione di Agriturist verso il Piano Casa, recentemente annunciato dal Governo, chiaramente espressa dal Presidente, Vittoria Brancaccio: “Il Piano Casa non può e non deve essere una occasione per sottrarre nuovo suolo all’agricoltura e per aggredire ulteriormente il paesaggio. Deve, al contrario, essere una occasione importante per ripensare l’urbanizzazione del territorio tenendo presenti anche le esigenze della qualificazione turistica e della salvaguardia ambientale, al di fuori di pericolose logiche emergenziali che aggiungerebbero crisi a crisi”.

“Chiediamo - prosegue il Presidente di Agriturist - che il Piano Casa vincoli i Comuni ad una attenta valutazione delle unità abitative disponibili e del reale bisogno di nuova edilizia residenziale, consentendo, laddove realmente necessario, di costruire esclusivamente su aree già urbanizzate (abbandonate o sottoutilizzate). Come già avviene nei principali paesi europei, anche l’Italia deve darsi una legge che impedisca di sottrarre altro suolo all’agricoltura.”

“Il suolo - conclude Vittoria Brancaccio - non è risorsa illimitata che possa consegnarsi esclusivamente all’interesse individuale o settoriale, soprattutto in un paese come l’Italia, ad alta densità di popolazione e con vasti territori montani. Se non ci rendiamo conto subito, al di fuori di qualsiasi preconcetto ideologico, che un paese moderno deve saper gestire il suolo guardando intelligentemente al futuro, fra qualche anno saremo davvero nei guai, per dipendenza alimentare dall’estero, paesaggi degradati, depressione dello sviluppo turistico, crescita dell’inquinamento ambientale. ”

19 marzo 2009